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Sabato 16 settembre 2017, a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, è stata celebrata, presso la Chiesa del Seminario Minore, la Santa Messa alla quale hanno partecipato tutti i sacerdoti, gli alunni, gli insegnanti dell'Istituto Gian Matteo Giberti e i genitori degli studenti.

La cerimonia, inoltre, è stata presieduta dal Vescovo Giuseppe Zenti, il quale ha proposto di riflettere sull'essenza della Scuola e dello studio delle varie discipline, ponendo ai ragazzi la semplice, ma profonda domanda: “Chi vuoi diventare da grande?”.

L'unica direzione verso la quale orientare il proprio cammino e che può garantire di ottenere risultati eccezionali sotto il profilo umano e quello conoscitivo è quella del Logos, cioè di quella scintilla che ha dato Vita alla parola umana e con sé anche ad ogni forma di ragionamento, sia esso logico-scientifico o umanistico. Ripercorrere il sapere attraverso la guida degli insegnanti e con tale prospettiva di educazione significa entrare in profondità con le varie conoscenze e dialogare con chi prima di noi ha accolto il Logos e lo ha reso grande, dando piena espressione e manifestazione a questo strumento e principio divino. L'invito del Vescovo, quindi, è stato ed è quello di vivere la Scuola con tale consapevolezza, che deve essere concretizzata giorno dopo giorno, per imprimere la quotidianità degli studenti e di tutte le persone che entrano in relazione con loro della Verità.

Accogliendo a cuore aperto questo invito e insegnamento di Vita, gli insegnanti dell'Istituto hanno voluto dare inizio al nuovo anno scolastico sia con il saluto al nuovo Preside, Don Domenico Consolini, sia con l'augurio di un proficuo e sereno avvenire per l'intero Istituto.

Ecco la lettera che ha chiuso la cerimonia e che ci invita quotidianamente a riscoprire la potenza della meraviglia in ogni relazione, gesto e parola che si realizzano all’interno dell’Istituto:

 

Ecco la lettera che ha chiuso la cerimonia e che ci invita quotidianamente a riscoprire la potenza della meraviglia in ogni relazione, gesto e parola che si realizzano all’interno dell’Istituto:

"Ci sono tante persone che ogni mattina, durante l’anno scolastico, varcano la soglia dell’Istituto Giberti. C’è chi è assonnato, chi affronta la sua giornata con il sorriso, c’è chi pensa che vorrebbe essere altrove e c’è chi non vede l’ora di iniziare una nuova sfida, un nuovo progetto. Con operosità e dedizione tante persone ogni giorno investono il proprio tempo, le proprie energie, i propri talenti la propria passione per far funzionare un pezzo di questo piccolo, grande mondo che è la scuola. E tutto ciò è meraviglioso.

È meraviglioso nel senso che ognuno dovrebbe provare stupore, meraviglia di fronte a tante persone, piccole e grandi, che sono unite da un’unica speranza, da un unico intento nei confronti della vita, da un’unica fede, dalla stessa fiducia nei confronti del futuro e dalla medesima visione scrutando lontano l’orizzonte. Quotidianamente impegno, fatica, pazienza, studio, idee, lavoro, preghiera, voci e suoni si mescolano e rendono viva e, in un certo senso, forte, potente la nostra scuola.

È la potenza del servizio, del mettersi a disposizione dell’altro in varie misure e in diversi modi, ma sempre nel nome di Cristo Verità che ci guida e ci protegge nel corso di un cammino che non sempre è così facile affrontare sia in ogni età della vita.

Eppure, tutto questo è sempre meraviglioso. Vale a dire, dovrebbe provocare in noi lo stupore e la meraviglia di chi è grato per tutto ciò che il Signore gli ha donato, anche se a volte guardiamo la nostra vita attraverso le fragilità degli uomini.

L’essere a disposizione dell’altro non fa notizia. La virtù, la moralità, l’eccellenza, la carità, l’accoglienza, il bene non fanno rumore, nemmeno quando costruiscono le opere più grandi. Eppure l’Istituto Giberti è fatto di persone che nell’ordinarietà, nella quotidianità e nella normalità più vera cercano tutte assieme di costruire qualcosa di straordinario in nome di tutti questi valori.

Don Enrico, nel corso degli anni che l’hanno visto alla guida del nostro Istituto con pazienza e dedizione, sa bene quanto chiunque entri a contatto con la nostra scuola ne esca un po’ cambiato, arricchito dalla gioia che dona il fatto di sentirsi parte attiva di un viaggio durante il quale non si è mai soli. È la gioia che vogliamo trasmettere a Don Domenico accogliendolo oggi con entusiasmo nel nostro piccolo, grande mondo fatto di passione, di servizio e dell’amore di una vera e propria famiglia.

Tutti noi ringraziamo don Enrico per quanto ha saputo donare al nostro istituto in qualità di preside e diamo un caloroso benvenuto a Don Domenico, riconoscenti nei confronti del nostro Vescovo che sempre si dimostra così sensibile e attento verso l’Istituto Giberti, i suoi alunni e i suoi insegnanti.

Che il Signore ci illumini nel corso di questo nuovo anno scolastico, buona scuola a tutti!"